sabato, 29 settembre 2007

Nato sotto una cattiva stella

camminavo a passi brevi

Il fumo nero delle ciminiere dell’anima

mi faceva ancor tossire

 

Dottore oh Dottore cosa è andato storto con me ?

 

 

postato da: Ferlinghetti alle ore 11:03 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 27 settembre 2007

Sweetheart Come


Come over here, babe
It ain't that bad
I don't claim to understand
The troubles that you've had
But the dogs you say they fed you to
Lay their muzzles in your lap
And the lions that they led you to
Lie down and take a nap
The ones you fear are wind and air
And I love you without measure
It seems we can be happy now
Be it better late than never

Sweetheart, come
Sweetheart, come
Sweetheart, come
Sweetheart, come to me

The burdens that you carry now
Are not of your creation
So let's not weep for their evil deeds
But for their lack of imagination
Today's the time for courage, babe
Tomorrow can be for forgiving
And if he touches you again with his stupid hands
His life won't be worth living

Sweetheart, come
Sweetheart, come
Sweetheart, come
Sweetheart, come to me

Walk with me now under the stars
For it's a clear and easy pleasure
And be happy in my company
For I love you without measure
Walk with me now under the stars
It's a safe and easy pleasure
It seems we can be happy now
It's late but it ain't never
It's late but it ain't never
It's late but it ain't never

 

Nick Cave

 

postato da: Ferlinghetti alle ore 13:37 | Permalink | commenti
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lunedì, 24 settembre 2007

Ascoltare e Sognare. Queste sono due cose che, in presenza di musica, mi capita di fare spesso. Ora dovremo definire la parola musica. La musica è un evento sacro per alcuni orecchi. Il meglio di se, lo da quando viene percepita per quello che è. Solo musica. Non “la colonna sonora” di un amore. Non il ricordo di un amico. Ma musica. Solo musica. Ecco cosa accadeva a chi come me è nato negli anni ’60 e ha maneggiato LP per anni e anni. Sera tardi. Luce diffusa. Accendi l’impianto. Meglio se di buona qualità. Stacchi le casse. Indossi la cuffia. Metti sul piatto un disco. Un LP. Un brevissimo primo fruscio accompagna lo scatto della puntina che scende nel solco del disco. Dalla quantità di dolore che percepisci in quel momento attraverso gli orecchi, ti fai una idea del volume a cui hai attestato l’amplificatore. La scelta in quella frazione di secondo è se alzare ancora o meno. Dipende se riesci a sopportare il dolore. Comunque mai ridurre. Iniziano le prime note. A volte, su alcuni dischi, c’è come una prima eco che in lontananza si avvicina. Dentro c’è già scritto l’inizio del brano. A volte ho pensato di sognarla quella eco. Le canzoni si susseguono una dopo l’altra. Il meglio lo danno i brani lunghi anche tutta la facciata del disco. Ti ci perdi dentro. Venti o ventidue minuti di “viaggio”. No, non necessariamente accompagnato da sostanze ora totalmente illegali. Un viaggio con la fantasia. Ovvero tutto ciò che i video clip hanno ucciso definitivamente. Oggi lo decidono loro a cosa devi pensare con la mente quando senti la musica. Ieri lo si faceva con mezzi personali, originali. Ciò che ti accompagnava sempre in questo viaggio era la copertina del disco. Alcune delle copertine di questi LP, le conosco nei minimi dettagli. E mentre l’ascolto in cuffia ti evidenzia “il quando” un cantante prende fiato (dopo parecchi ascolti, riesci quasi a stabilire l’ampiezza dell’apertura della bocca!) gli occhi viaggiano sulla copertina. Per questo motivo, raramente le copertine non erano coerenti con la musica. C’era come una “sintonia” tra la copertina del disco ed il suo contenuto. Leggi le note sulla copertina talmente tante volte, che immagini che quanto fu “Registrato presso gli ABBEY ROAD STUDIOS”, gli stessi erano leggermente bui, con una luce di ambra leggera che si diffonde (simile alla tua, ora, che sei in cuffia) ed il colpo di tosse (un po’ catarroso) che si sente in SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND dei PINK FLOYD, è dovuto alla sigaretta che ti sembra di vedere poggiata sul posacenere che sta sull’amplificatore per chitarra che tra un po’ lancerà la prima nota. Procedi con l’ascolto e “percepisci” la musica da diverse dimensioni. Arrivi a catturare l’errore. La “stecca” di STING sul suo primo LP (Shadows in the rain) la corda che scappa dalle mani di GILMOUR in SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND, il “fuori tempo” di IAN PAICE dei DEEP PURPLE in MADE in EUROPE (il brano è Burn). Il volto di GLEN HUGHES (bassista dell’epoca dei DEEP PURPLE) per un po’ di tempo l’ho solo immaginato. I lunghissimi capelli lo nascondevano danzando davanti al suo viso. Un basso che suona così, e una voce simile (nei contrappunti e nei cori) che faccia può avere ? Mentre stai quasi per rispondere all’esortazione del cantante che dal vivo incita il pubblico, una mano ti tocca una spalla. Apri gli occhi. E’ tua madre che ti dice che la cena è pronta. Gli occhi passano da “altrove” a “fuori fuoco” poi mettono a fuoco la copertina del disco che ti accompagna verso la pista di atterraggio. Il comandante comunica che il tempo a terra è buono. Vacanza finita.

Ecco cosa erano le copertine dei dischi. Ecco perché per me erano così importanti. Forse sto invecchiando, ma un po’ mi mancano.

Una porzione di musica sotto altra forma.

postato da: Ferlinghetti alle ore 11:21 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 09 settembre 2007

"Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.


Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.

E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

 

Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

 

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo
assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.


Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te."

 

E tu, riusciresti a sopportare da solo la bellezza di un testo simile?

Riusciresti a contenere in un cuore solo l’intensa poesia che avvolge l’apparente semplicità di queste parole?

Riusciresti a contenere le lacrime di gioia che se non condivise diventano dolore?

Io no. da solo no. LEI è altrove.

Notte bianca. Ore 24:00. Franco Battiato al Campidoglio.

Non vado.

postato da: Ferlinghetti alle ore 07:57 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 03 settembre 2007

Omaggio ad A. Jodorowsky

 

Non so dove vado, ma so che ci sto andando.

Non so dove sono, ma so di essere qui.

Non so cosa sia Dio, ma so di esserne parte.

Non so quanto valgo, ma voi certamente sì …

Non so cosa sia l’amore, ma lo cerco ovunque.

Non posso evitare i colpi, ma cerco di sopportarli.

Non posso negare la violenza, ma cerco di evitarla.

Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.

Non so cosa faccio, ma mi piace farlo.

Non so chi sono, ma poco m’importa.

Non so morire, ma posso imparare a vivere.

 

20/5/2004

 

A.G.

 

Il mio migliore amico

 

postato da: Ferlinghetti alle ore 10:36 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 03 settembre 2007

Non c’è una meta

Tutto è inutile

Non esiste un senso

Non esiste un tutto

 

Siamo senza speranza

 

Il tribunale che ci giudica si chiama buon senso

La giuria corrotta si chiama egoismo

La nostra condanna si chiama consapevolezza

La Libertà è senza legami

 

Così, non saremo mai liberi

 

Viviamo di inutili sussulti

Cerchiamo invano la nostra ombra

Nasciamo soli

Moriamo soli

 

Moriremo LIBERI

 

Riprendiamoci quindi la nostra vita

postato da: Ferlinghetti alle ore 10:04 | Permalink | commenti (2)
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