Conduco il mio sguardo lontano
Oltre la linea della stupidità
Passando sopra al soffio del vento che sa di castagne
Non indugio sulle facce e le sembianze
I pugni chiusi in tasca mi ricordano il tempo
E la corsa all’oro che oggi ha invertito la sua rotta
Il pensiero è troppo veloce per il tempo che ho
La sera è già avanzata
L’ambra liquida brucia e lascia piacevoli sentori
La nuvola bianca davanti al mio sguardo si espande
Il suono mi avvolge come un manto
Immerso ad elevate quote di profondità
Le mani hanno i segni neri delle presunte verità
Nessun anello mi incatenerà nel buio
Verserò lacrime se necessario
Intanto fingo interesse per il tempo che mi rimane
Correlazione corre/lazione corre
Esprime una urgenza che ha il sapore dell’inevitabilità
E l’orma del ieri svanisce come l’impronta sotto l’onda
Con richiami di echi in lontananza
Aspetto la mia signora in nero
Nella piazza solenne dell’irreale
Dove le voci vengono lette
E la camera senza vista quella volta fu
Solo
Come sai
Non ho fretta
Mai
f.




