mercoledì, 30 gennaio 2008

 

"Le trame dei film e dei tappeti moderni sono pieni di anilina, caro perplesso lettore.
Dal mio osservatorio, sto segnalando, in tutti i modi e con tutti i mezzi, la mia posizione; lanciando segnali d'allarme e qualche antivirus.
Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'essere umano... e se non avessi qualche speranza lascerei perdere."

 

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Per questo

Vado avanti

Ancora un po’

Navigando a vista.

 

f.

 

postato da: Ferlinghetti alle ore 11:54 | Permalink | commenti (8)
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mercoledì, 16 gennaio 2008

 

APPROFONDIMENTO è una parola aliena nell’arena della rete.

 

Non mi ci trovo e non mi piace la leggerezza con cui si passa sopra a certi piccoli pezzi di intimità; così; senza rispetto. Come in un pollaio quando passa il fattore col becchime, in molti, moltissimi, lasciano commenti insulsi, “si, si hai ragione”, “bellissimo pensiero, baciottoli di ninna”. Insomma, stomachevoli idiozie da liceali limitati. Troppa inutile fatica, continuare a ravanare nella discarica di immondizie intellettuali alla ricerca di un qualcosa che possa servire. Appelli di singoli a singoli che poi restano singoli, mentre solo l’organizzazione dei TANTI potrà mai cambiare qualcosa. Luoghi apparentemente “comuni” dove invece vige la CENSURA, praticata da persone piccole e di scarso profilo, dove i partecipanti si lasciano censurare senza sollevare dito. Temi si cui l’Umanità ha scritto milioni delle migliori pagine della storia, liquidate in trenta o meno righe e l’immancabile foto/immagine che taglia ogni possibile intervento personale. Una specie di televisione di basso livello, un reality scritto invece che recitato, la cultura dell’anticultura.

 

Forse sono troppo vecchio o forse non ho le informazioni genetiche giuste. Faccio parte dell’Impero di Monsieur Bertin e dei suoi modi arcaici. Fatica e sudore nell’apprendimento, profondità di analisi, lentezza, produzione di senso verticale.

 

Ma di questo, mi devo stupire?

I Barbari perfettamente descritti da Baricco, sono gli abitanti “autoctoni” della rete e dei blog?

A parte rarissimi casi, devo rassegnarmi a leggere sciattume insulso commentato in modo anche peggiore?

 

Ed io, vagabondo del Dharma, -per chi sa cosa significa- continuo a pensare al mio bandana rosso ed al “suicidio” del mio Avatar.

 

f.

 

postato da: Ferlinghetti alle ore 11:48 | Permalink | commenti (18)
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martedì, 15 gennaio 2008

 

No, quella foto non era un autoscatto. Il caleidoscopio dei colori degli occhi della ragazza sulla barca nel fiume, mi stupì. E non poco. Il cielo, del colore della marmellata, quella di mandarini che è la mia preferita, mi fece pensare a come iniziare questo nuovo cammino. “Lascia che sia” disse il saggio prima lasciarsi andare, ma era già ieri e non avevamo più tempo. Un giorno nella vita passata, pensai a quante volte avevo avuto bisogno di aiuto! Tante, troppe. Mah,  come si dice in questi casi “tutti hanno qualcosa da nascondere”. Si, tutti. Eccetto io e la mia scimmia. Noi siamo sinceri. Ci chiediamo, a volte, perché non sia possibile farlo per la strada. Ma è ovvio! Siamo animali con il senso del pudore. Preferiamo intimità. Ma nel giardino del polpo, sommersi dall’acqua dei sogni, troviamo ricordi in spazi angusti. E come l’uomo delle tasse esige il suo rimborso, la vita esige pazienza, 8 giorni alla settimana. E la notte di una dura, durissima giornata arriva sempre come un premio inaspettato. Per favore, signor postino, aspetti ancora un po’ prima di andar via. Il Dottor Roberto dovrebbe aver inviato la prescrizione giusta per la mia malattia. Invece nella cassetta delle lettere ho trovato la mia firma su ciò che inviai e con la scritta “destinatario sconosciuto”, indietro tornò. "PS TI AMO" avevo scritto. Parole troppo pesanti, ragazza, sto guardando attraverso di te. Se io avessi bisogno di qualcuno è te che chiamerei, ora che mi son calmato. E allora? Cosa donare a chi chiede con tanta dolcezza? Da me a te : un fiore e un sorriso.

Sogni d’oro, Lucy.

 

f.

 

postato da: Ferlinghetti alle ore 19:14 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 05 gennaio 2008

 

Sorprendetemi una volta insaziabili cannibali

Elevatemi una volta a compagno di parole

Sconfinate in territori non adiacenti

Invadete con i fiori le proprietà altrui

 

Sorridete al vento e sentitevi aquiloni

Concedetevi il privilegio dell’assoluzione

Calpestate la sottile linea di confine

Tra ciò che sembra e ciò che è

 

Svezzate i Padri bambini che chiedono permesso

Adottate i vostri figli orfani di genitori inconsapevoli

Convertite le Madri in voga dal seno morto

Scuotete le vostre figlie sottomesse al futuro predeterminato

 

Frugate tra le casse impolverate del sapere

Piantate un fiore nella terra dove non serve un dio

Lasciate bruciare la vostra casa senza impronte

Percorrete la vostra strada contromano

 

Lasciatemi qui seduto

Ad ascoltar le nuvole viaggiare

 

Ed io con loro

 

f.

 

 

postato da: Ferlinghetti alle ore 15:06 | Permalink | commenti (6)
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