lasciati guidare
dal leggero soffio del vento
cambia la direzione
galleggia una bottiglia
mi sporgo
l’afferro
un altro corpo da sfiorare
rotta di collisione
tra iceberg sparuti
raggiungo il tropico
e l’infinito si allarga
così la pelle nei pori
serra le vene sul cielo
in segreti di blu regale
disperdendosi punti
a sanguinarsi addosso
fiumi scarlatti
luccicante fungo
venefico nell’aspetto ammaliante
da perdizione
volatile si stiracchia nella mente
- perplime ragione -
si confonde sogghignante
e stridulo come un tacco affilato
cattivo
che vuole fare male al pavimento
graffiandolo ma
non solo
di gitani e di stelle lungo le strade notturne
serbammo i sogni, senza memoria di noi
soffocati
stipati in tre misere lettere
inviate e mai ricevute
dal postino assassino
in quel posto lontano
rifugiato in quel ventre squarciato
abbandonato sull'orlo del mondo
Nota:
Comporre un CADAVRE EXQUIS era una delle mie manie : riuscire a fare qualcosa che andasse oltre la “singolarità”. Il risultato, dovuto agli straordinari versi “offerti” dai partecipanti, a mio avviso, ha uno spiccato carattere creativo ed un inaspettato effetto di omogeneità.
Il principio guida seguito del Cadavre Exquis : “La versione originale […] prevede che un gruppo […] componga una poesia […] alternandosi alla scrittura, con il vincolo che ogni partecipante può vedere solo la parola finale del contributo precedente. Il nome […] verrebbe dal fatto che, nella prima partita in assoluto, la frase ottenuta fu "le cadavre exquis boira du nouveau vin" ("Il cadavere eccellente berrà il vino novello").
Hanno partecipato allo squisito processo autoptico (in ordine alfabetico) :
Didaquellavera
Evenevil
Farolit
Ferlinghetti
MissAntropa
Moltorumoreper
Poesiaoggi
PunkyFairy
A loro tutti, il mio ringraziamento personale.
f.