Il sorriso accennato come Monna Lisa
Lo sguardo tenero che va al di là del muro
I morbidi capelli mossi come la superficie del lago
Si poggiano sul collo esprimendo sensualità
Il braccio sul tavolo e la mano svogliata dalle dita lunghe
Si lascia andare al riposo dei giusti
In attesa che la tastiera di un pianoforte
Le venga rivelata per una sinfonia di vita nuova
Lo sguardo che ascolta parole in arrivo
Il viso luminoso più della luce della stanza
Trasmette la forma di un’anima speciale
Dove l’inutile telefono non serve per comunicare
Il dolore passato forse lascia il segno
Su labbra troppo tese
In quel sorriso sincero
Anche se un po’ triste - all’apparenza
Come nei quadri di Van Gogh
Come nei versi di Baudelaire
Ti trovo negli eccessi e in quella luce
Dal colore delle mie gerbere preferite
Pericolosa Sensibile
Irruente Adorabile





